Noia è la parola che più si avvicina allo stato d’animo nel quale crollo dopo 15 minuti di inattività.
La mia pigrizia iperattiva mi regala momenti favolosi, sapete.
E’ il modo migliore per contrastare la voglia di rimanere immobile, svaccato su un divano a mangiare e poi mangiare e bere qualcosa per fare scendere il mangiare e poi riprendere a mangiare.
Il tutto mentre un film e poi due e poi anche il terzo, scorrono a ripetizione sul tivucolor.
Questo almeno dovrebbe essere il mio io alternativo – essendo nato di domenica – un pò pompato se devo essere sincero, qualora l’interessantissima alternativa del me attuale non prendesse costantemente il sopravvento.
Ecco.
La noia dicevamo. Si.
Allora; la sensazione è quella di avere il culo piatto, la riga cancellata, la testa pesante e tanta cattiveria galoppante che cresce e si prende tutto quello che può.
Non è una bella cosa.
Il motivo per cui stia scrivendo questo post ne è l’esempio.
Non importa se ciò che ne uscirà non sarà un granchè, l’importante è “fare“.
Va bene, non è un buon insegnamento, ma a me che me frega?
Il blog è mio, il post idem…pappappero.
La noia è sparita, perchè mi è venuto in mente cosa fare.
Grazie per avermi fatto compagnia.
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